La Luna e la Grande Congiunzione

Il 23 Settembre alle 11:17, la Luna diventerà piena nella I Dimora Lunare alleandosi a quella che da tempo chiamiamo Grande Congiunzione di Urano-Giove: una nuova alleata alla trasformazione del nuovo millennio.


Tra i Neopagani è conosciuta come Luna del Vino, in quanto segna il periodo della vendemmia che nell’antichità era consacrato ai Grandi Misteri di morte e rinascita dove il colore rosso del vino ricordava il sangue versato dalla Divinità per il mantenimento del ciclo. E’ una Luna di introspezione che rafforza il simbolismo dell’Equinozio d’Autunno e quasi lo accompagna verso il calare della luce. Il simbolismo archetipico vuole che una Divinità in questo periodo si sacrifichi per poter accedere al Regno degli Inferi – regno esclusivo dei Defunti – dove giudicherà le anime in attesa di trasmigrare. In ambito astrologico questa Luna si fa piena precisamente a 0°15’ dell’Ariete ovvero nella I Dimora Lunare citata dal Picatrix e da Agrippa come Alnath che significa “Il Corno” dall’arabo Al Natih o El Nath in riferimento al Corno dell’Ariete che ospita la stella Hamal e Al Sharatain (conosciuta anche come Al Natih) che segna l’inizio della I Dimora. E’ tradizionalmente associata ai viaggi e all’allontanamento della discordia, oltre che al riavvicinamento e alla ricucitura di rapporti logori. Gli Astrologi cinesi l’hanno chiamata MaoLa Costellazione” – una designazione delle Pleiadi – dotandola di un forte potere sugli eventi in via di completamento. Per gli Arabi invece è Al Sharatain “I Due Segni (i.e. Corni)”, dal nome dell’omonima stella posta sul corno settentrionale dell’Ariete, utilissima per il commercio ma foriera di incomprensioni e liti per il suo legame con Marte. Per i Qabalisti invece è Aiah che indica lo strascico di una veste sacerdotale oppure Shalisha, uno strumento musicale triangolare indice e apportatore di autorità e leadership. Infine per l’Astrologia Vedica è Ashvini, “I Cavalieri”, figli della Dea delle Nubi Saranya e dell’Uccello del Fuoco Vivasvat (una forma del Dio del Sole Surya). Secondo gli induisti Le Corna dell'Arietequesta Dimora velocizza gli affari, i commerci e le imprese iniziate portandole nel minor tempo possibile al compimento, apporta un grande beneficio alla salute bruciando la malattia e conferisce grande eleganze, bellezza e gusto al corpo.

E’ importante sottolineare il rapporto che la Luna stringerà con la Grande Congiunzione in quanto sarà uno strumento non solo del mutamento spirituale e culturale in atto ma anche una porta d’accesso al nostro personale cambiamento. Questa notte la Dea Bianca si unirà alla schiera di Pianeti invocati dai due Titani Urano e Giove, rispondendo positivamente alla chiamata. Oggi più che mai possiamo connetterci al nostro Superconscio chiedendo che il cambiamento possa attuarsi nelle nostre vite in maniera il più possibile veloce e benefica.

Possiamo a tal proposito invocare gli animali totemici di questa dimora ovvero il Cavallo – particolarmente legato a Marte come libido – e l’Ape, sacrificando miele  libato ad acqua o latte. Per gli adoratori del Pantheon greco/latino posso consigliare di sostituire gli Ashvini coi Dioscuri dallo stesso simbolismo. Sempre in relazione alla congiunzione Luna-Urano-Giove posso suggerire – con qualche lieve modifica in relazione a questa Dimora – la Meditazione dei Due Regnanti.

Le attribuzioni di questo Plenilunio richiamano in pieno il simbolismo di Marte, in quanto ci troviamo nel primo decano dell’Ariete dominato proprio dal Pianeta Rosso.

Copyright © 2018 Il Giardino delle Esperidi - Blog , Blogger