Segni o Costellazioni? Questo è il Problema!

Pochi giorni fa una scoperta astronomica ha gettato gli ammiratori ma non cultori dell’Astrologia nel panico più totale, in quanto quest’ultima dichiarava il cambiamento improvviso dei Segni Zodiacali. Ne siamo sicuri?

Rimango sempre particolarmente amareggiato quando incontro tra i vari sedicenti e proventi Astrologi del Nuovo Millennio ma anche tra la popolazione a margini dello studio astrologico, quelle persone che conquistate dalla faciloneria e dal lassismo di alcune testate giornalistiche cominciano – presi da chissà quale strana Illuminazione - ad attaccare la Disciplina degli Astri come se fosse il nuovo “Berlusconi” dell’Esoterismo. Qualche giorno fa ho avuto il piacere/dispiacere di incontrarne molti di questo tipo, a causa di una notizia spopolata fra le testate giornalistiche secondo cui i Segni Zodiacali sarebbero cambiati in seguito allo spostamento dell’Asse Terrestre, almeno questo è quanto attesta il Minnesota Planetarium Society per bocca del Corriere della Sera che ci tiene a specificare:

Lo zodiaco, che fu creato oltre 5.000 anni fa dagli antichi babilonesi, indica in quale costellazione si trovava il sole nel giorno in cui una persona è nata. Secondo gli esperti del campo questa posizione condiziona non solo il carattere della persona, ma anche la sua vita. Tuttavia nel corso degli anni, scrivono gli studiosi della Minnesota Planetarium, l'attrazione gravitazionale della Luna ha fatto oscillare la Terra intorno al suo asse e ciò avrebbe provocato uno spostamento della posizione della Terra rispetto alle varie costellazioni. Secondo Parke Kunkle, professore di astronomia al Minneapolis Community and Technical College, bisognerebbe reinterpretare lo zodiaco e aggiornarlo: «Quando gli astrologi dicono che il sole è nella costellazione dei Pesci, non bisogna dargli retta perché in realtà si trova in quella dell'Acquario». Ciò provocherebbe una notevole variazione della personalità di chi è nato in questo periodo: non più sensibile, umana e idealista, bensì amichevole, leale e creativa.

Innanzitutto sono allibito come un giornale celebre e dignitoso quale il Corriere della Sera pecchi di tale superficialità, in secondo luogo vorrei spiegare all’emerito astronomo Parke Kunkle che gli astrologi moderni non hanno mai detto «Il Sole si trova nella Costellazione dei Pesci» in quanto l’Astrologia non usa il sistema delle Costellazioni – tipico dell’Astronomia – ma dei Segni, pertanto al massimo si sentiranno frasi come «Il Sole si trova nel Segno dei Pesci», molti di certo replicheranno favellando idee come la sovrapposizione dei due concetti e qui ci scontriamo con l’ignoranza dilagante che spesso viene imputata all’Astrologia quando invece è patrimonio di altri settori. Ma andiamo con ordine e spieghiamo dove l’articolo cade in una fallacia ridicola.

Le Costellazioni Qualche millennio addietro, i Babilonesi tramite l’osservazione scoprirono che gli Astri – tra cui il Sole e la Luna – periodicamente e ciclicamente transita-vano in determinate parti del Cielo che chiamarono Costellazioni ovvero agglomerati di stelle, le maggiori sono elencate da Tolomeo nel Tetrabiblos e prendono il loro nome dalla mitologia o dalla fantasia proiettata su un foglio affascinante come il cielo notturno. Tuttavia essendo sia i Babilonesi che le popolazioni successive di stampo agricolo quindi legato alla Natura, l’osservazione si focalizzò sui punti topici dell’anno come Equinozi, Solstizi, Stagione delle Piogge e così via; tanto che si venne convenzionalmente a ridurre la porzione di cielo osservata al tratto interessato dal transito degli astri in queste parti dell’anno che venne diviso in 12 settori altrettanto convenzionali di uguale ampiezza – al contrario delle Costellazioni che presentavano diversa ampiezza dovuta al numero di stelle che le costituiscono – pari a 30° ciascuna che moltiplicate per 12 danno 360° ovvero i giorni in un anno siderale. Questi settori presero il nome di Segni in quanto indicati non solo da una figura come le Costellazioni ma anche da un simbolo (in latino signum), in Grecia tale circolo convenzionale di Segni ispirati alle Costellazioni, prese il nome di Zodiaco che alcuni traducono come Cerchio di Animali, sebbene presenti anche figure umane ed inanimate probabilmente aggiunte posteriormente quando il termine era stato già coniato.

L'Eclittica o il Percorso apparente del Sole attraverso i Segni Al tempo di Tolomeo (100-175 EV) – il Padre dell’Astrologia e dell’Astronomia moderna – i Segni dello Zodiaco coincidevano pressappoco con le Costellazioni omonime, quindi affermare che il Sole in un dato giorno si trovava nella Costellazione dei Pesci era come dire che si trovava nel Segno dei Pesci, con le dovute precisazioni appena spiegate. Tale Zodiaco prese il nome di Siderale cioè in pari con le stelle (dal latino sidus “stella”) mentre il percorso del Sole attorno a questi dodici settori venne chiamato Eclittica. L’astrologo ellenista era tuttavia a conoscenza del fenomeno noto come Precessione degli Equinozi – già teorizzata da Ipparco di Nicea nel II AEV – che impediva nel corso del tempo di mantenere un legame stabile fra Costellazioni e Segni pertanto per ovviare a questo inconveniente e cosciente della convenzionalità dei Segni (quanto delle Costellazioni) pensò di utilizzare come inizio dello Zodiaco non più le Costellazioni fisiche ma il punto vernale o gamma ovvero il grado sul quale il Sole transitando dava inizio alla Primavera. Pertanto l’Equinozio di Primavera non dipendeva più dal transito fisico del Sole nell’agglomerato di stelle chiamato Costellazione dell’Ariete ma nella porzione di cielo etichettata come Segno dell’Ariete e precisamente sul grado zero che rimane fisso ed immutabile e non subisce il cambiamento secolare della Precessione. Tale Zodiaco prese il nome di Tropicale in quanto basato sul moto del Sole attorno all’Eclittica e sulla divisione dei dodici settori secondo le Stagioni. Con la nascita dell’Astrologia tolemaica possiamo considerare definitivamente separato il concetto di Costellazione e di Segno Zodiacale, entrambi assolutamente convenzionali.

L’Astrologia come l’Astronomia si basa su semplici convenzioni quanto la lingua o la scrittura. Nessuno ha mai dimostrato che il termine CASA abbia un collegamento con l’oggetto che rappresenta eccetto per il comune accordo che «una costruzione a uno o più piani adibita ad abitazione per uno o più nuclei familiari» fosse chiamata CASA e che le lettere C A S A avessero come suono quello di CASA. Lo stesso avviene per le Costellazioni e i Segni, chiaramente le immagini che rappresentano non sono visibili in Cielo, sono al pari del termine CASA un semplice accordo secondo cui un agglomerato di stelle in una data parte del cielo prenda un nome arbitrariamente deciso. Con lo stesso processo sono stati concepiti i Segni secondo cui una porzione precisa di cielo compresa nell’Eclittica prenda il nome di un dato Segno ispirato alle Costellazioni precedenti. Ergo, sia le Costellazioni che i Segni esistono solo perché concepiti come tali, nessuno vieta di prendere una stella dell’Ariete e una del Toro e di formare una nuova Costellazione. Invero si mantengono quelle classiche in quanto fin dai primordi dell’osservazione, hanno generato una mappatura del Cielo accettabile attraverso la quale l’uomo può spostarsi idealmente ed individuare altri oggetti, se le Costellazioni sono il “navigatore” dell’Astronomia, i Segni lo sono dell’Astrologia e hanno pertanto uguale importanza.

Il Sole nei Segni e nelle Costellazioni come visto dalla Terra Leggendo queste poche righe molti di voi penseranno: ma il Sole non sta fermo? Chiaramente si ma questo Tolo-meo non lo sapeva come anche i Babilonesi. Concependo un Cosmo incentrato sulla Terra, credette che il Sole al pari degli altri Pianeti girasse attorno al nostro pianeta, in realtà rimase vittima di un effetto ottico dato dalla reale rotazione dell'a Terra attorno al Luminare. Con le teorie di Galileo e Copernico – entrambi modesti astrologi prima che astronomi – si realizzò una nuova visione dell’Universo (eliocentrica) con al centro il Sole e non più la Terra (geocentrica), tuttavia il linguaggio rimase immutato e si continuò a dire convenzionalmente che il Sole transita attorno all’Eclittica tanto che anche l’Astronomia moderna continua su questa linea cosciente della convenzionalità dell’affermazione. Indi, quando astrologi ed astronomi affermano che il Sole si trovi in un Segno o Costellazione stanno in realtà dicendo che dalla Terra – secondo il suo movimento di rivoluzione – sembra che il Sole sia in quella porzione di cielo.

Lo Zodiaco Siderale Ultimamente si è anche supposta la presenza di altri due Segni – il Serpentario e la Balena – in quanto astronomicamente il Sole nel suo transitare attorno all’Eclittica ha intercettato pochi gradi di altre due Costellazioni ovvero Ofiuco e Cetus. Ma come abbiamo detto poc’anzi, l’Astrologia non considera la mappa-tura celeste astronomica ma divide tutta la porzione dell’Eclittica in dodici settori che non sono soggetti a cambiamenti, pertanto quella “nuova” parte intercettata dal Sole nel suo moto apparente rimane comunque patrimonio del Sagittario e dei Pesci. Il parlare impropriamente di nuovi Segni per l’Astrologia occidentale classica ovvero tolemaica è una vera stupidaggine. Il discorso cambia nei riguardi di quelle specialità astrologiche che non hanno per così dire seguito le innovazioni tolemaiche come ad esempio l’Astrologia Vedica (Jyotisha) tipica dell’India o l’Astrologia 14. In tale disciplina si è mantenuto l’uso dello Zodiaco Siderale ovvero la sovrapposizione dei Segni con le Costellazioni, imponendo pertanto il cambiamento repentino nei calcoli dei periodi coperti dalla Precessione, attualmente dissimili rispetto allo Zodiaco Tropicale di 24° circa. In altre parole per l’Astrologia Vedica un individuo nato l’1 Gennaio 2011 è della Costellazione del Sagittario mentre per l’Astrologia Tolemaica è del Segno del Capricorno e ancora per la prima un individuo nato l’1 Gennaio 1459 è Capricorno e non più Sagittario mentre per la seconda rimane invariato.

Con l’avvento del Secolo dei Lumi (XVIII EV) e della diatriba adolescenziale contro tutto ciò ché trascendente, si ritenne poco consono alla ragione dare un potere sottile agli Astri e quindi si dichiarò conclusa la collaborazione fra Astrologia ed Astronomia o meglio si designò solennemente la nascita della seconda in un processo al contrario in cui la figlia ripudia la madre. Da questo momento in poi, gli appartenenti al secondo schieramento tenteranno in tutti i modi di discriminare quelli del primo così da rimanere unici e soli sul campo perdendo di vista la diversità sia di obiettivi che di temi trattati. L’articolo del Corriere è una prova di quanto l’ignoranza sull’Astrologia sia ormai dilagata in maniera preoccupante favorita non solo da quegli astrologi-di-mestiere tipicamente impacchettati nei giornali e nei programmi televisivi ma anche dalla cattiva informazione circolante fra gli accademici, Parke Kunkle per tutti.

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