Meditazione Uraniana

Alle prime luci del 12 Marzo, il lontanissimo pianeta Urano ha lasciato l’ultimo segno dello Zodiaco per dirigersi definitivamente in Ariete, ricominciando un giro di ruota generazionale. Incanaliamo il suo influsso con una semplice meditazione.

Come ogni Pianeta del Sistema Solare Esterno che si rispetti, anche il transito di Urano genera un forte interesse come anche un copioso quantitativo di energia che mal incanalato conduce sempre lungo la strada dell’errore. Spesso abbiamo evidenziato il fatto che i Pianeti Lenti rappresentino un’energia astrale che interviene ad un livello molto più sottile e duraturo di quella prodotta dai Pianeti Interni invece orientati sul lato prettamente personale e fisico. In altre parole, il loro compito è stimolare quell’Inconscio Collettivo e quel sentiero che accomuna tutta l’Umanità.  Nelle parole di Crowley:

Questo è il pianeta della genialità, il pianeta del potere segreto insito nell’uomo (secondo la mitologia indiana) e arrotolato alla base della colonna vertebrale come un serpente, pronto ad illuminare il tutto o a condurlo alla dannazione [Kundalini].

Liber 536.

L’Ariete è un segno di fuoco molto potente, di natura maschile e cardinale, inizia la serie zodiacale mostrando fin dalla stagione primaverile – che comanda – la sua principale virtù ovvero la vitalità e la forza. In questa porzione di cielo pertanto Urano guadagnerà un forte input e il cambiamento che incarna pertanto sarà facilitato e a volte imposto sull’Umanità. I pochi che non hanno abbracciato l’opportunità della Grande Congiunzione, si ritroveranno in uno stato ansioso e depressivo notevole che misto all’opposizione Saturno-Giove e alla prossima quadratura Urano-Plutone può generare situazioni pochi piacevoli. Tuttavia è bene sottolineare – anche a queste persone – che Urano in Ariete non lascerà indietro nessuno, il messaggio è chiaro: la vecchia struttura cadrà come soggiogata da uno tsunami. Per evitare di non cogliere in maniera chiara i messaggi lanciati dal Pianeta transpersonale, per i prossimi anni a  cadenza mensile, pratichiamo una semplicissima meditazione che richiederà pochi attimi di tempo incentrata sulla chiarezza mentale e la stimolazione della volontà.  Ancora Crowley:

A meno che il genio non venga rafforzato dalla virtù, è follia pura. Perché ciò? Perché il genio è facilmente corrompibile e tende a contrastare se stesso. E’ così assoluto che in un mondo relativo, in un mondo di compromessi, non sembra esserci posto per lui. Il genio si rompe ma non si piega. (…) Urano in noi incarna la Lancia Sacra della Leggenda che nelle mani del Re Santo è stata capace di foggiare il Tempio del Graal nel Giardino degli Incantesimi Malefici di Klingsor. Il genio [uraniano] può essere fertile o sterile, radiante o spento: Magia Bianca o Nera.  - Liber 536.

Le pietre partecipi dell’esercizio energetico richiamano i poteri astrologici coinvolti: il Lapislazulli invoca il potere gioviano in Ariete, l’Avventurina Rossa quello marziale domiciliato nel segno, l’Ametrino quello solare qui esaltato ed infine l’Azzurrite la sottile energia uraniana.

Occorrente:

  • Azzurrite (esprimere la propria volontà);
  • Lapislazzuli (chiarire ciò che si vuole);
  • Avventurina Rossa (attivarsi per ciò che si vuole);
  • Ametrino (agire in maniera giusta);
  • Incenso al Gelsomino;
  • Candela grigia.

Il Simbolo di Urano Di pomeriggio, meglio se nell’ora di Marte, sdraiatevi a terra direttamente sul pavimento oppure su un sottile lettino così da sentire il contatto con la crosta terrestre. Accendete l’incenso e la candela. Posizionate qualche centimetro sopra la testa in linea con la “fontanella”, l’azzurrite; sulla gola invece il lapislazzuli; due dita sopra l’ombelico l’ametrino e nei pressi dei genitali l’avventurina rossa. Aprite le gambe e le braccia così da formare col corpo la sagoma di una stella nella classica postura del Pentagramma (vd. immagine sotto). Chiudete gli occhi e respirate ritmicamente, cercando di raggiungere uno stato di rilassamento completo (alcuni validi consigli su come fare sono proposti in Telos – l’Antica Arte della Felicità). Una volta raggiunto uno stato di calma mentale e fisica, visualizzate sulla fronte (nella zona del terzo occhio, fra le sopracciglia) il simbolo di Urano di un grigio molto chiaro e poco metallico. Lasciate che l’occhio della mente stabilizzi questa immagine, come fosse un marchio a fuoco. Ripetete adesso per tre volte il nome del pianeta scandendo bene le lettere. Alla terza volta le pietre risponderanno alla “chiamata” illuminandosi della stesso grigio ed irrorando di luce le zone toccate. Quando tale visualizzazione sarà stabile nella mente, iniziate il secondo livello mantenendo sempre impresso il simbolo.

Visualizzatevi immersi ed avvolti dal manto notturno dell’Universo costellato da una miriade di stelle come puntini di luce minuscoli ma rassicuranti. Guardatevi galleggiare in questo Mare arcano ed ancestrale, illuminato solo dalla luce grigia proveniente dal simbolo sulla vostra fronte. Infondo così noterete un palazzo brillante, pieno di guglie appuntite, di stile fortemente essenziale e gotico sebbene poco legato all’oscurità propriamente detta. Atterrate sul suolo del piccolo pianeta che lo ospita e ponetevi dinnanzi all’altissimo portone metallico. Salite qualche gradino avvicinandovi all’entrata, nel mentre verrete fermati da una forza mentale ed eterica simile al vento. Ripete ancora il nome del pianeta, questa volta in greco “(Ou)Uranos”. Continuate finché il portone non si aprirà rivelandovi una stanza enorme priva di qualunque cosa tranne che di un trono in marmo candido e freddo sul quale giace seduto in una posa austera un vecchio uomo emaciato, con barba e capelli lunghissimi di colore grigio chiaro che si disperdono nel pavimento, porta solamente una stola bianca con scintillii di luci dalla quale si intravede il corpo nudo. Fate un inchino image in segno di saluto e rispetto. La figura rimane impassibile e muta. Dopo qualche istante, sulla parete destra comparirà la vostra carta natale come scolpita di stelle, l’uomo l’indicherà con gli occhi. Mettetevi di spalle a questa guardando lo spirito intronato e ripetendo ancora il nome del pianeta in greco. A questo punto il simbolo sulla fronte si illuminerà, riverberando il potere dei restanti centri sulle quali splendono le altre pietre, vi sentirete così colmi di una consapevolezza mai provata e completa, provvisti degli strumenti per abbracciare il cambiamento. Quando la luminosità sarà diminuita e la carta sparita, fate un altro inchino e dirigetevi verso l’uscita senza importunare oltre la figura.

Vi ritroverete nuovamente nello spazio. Con lentezza aprite gli occhi ed inspirando visualizzate l’energia uraniana discendere dall’alto in forma di un fascio di luce grigia e riempire il vostro corpo entrando dalle narici, come fosse cavo. Espirando invece lasciate – in forma di fumo nero – l’insicurezza e la paura del cambiamento.

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