Panoramica Anno 2013

Giove all’inizio dell’estate abbandonerà il suo esilio in Gemelli per dirigersi nel confortevole segno del Cancro dove stimolerà la comodità e il lusso come anche la fertilità della terra. Eccitato da questo transito si alleerà al rivoluzionario Urano in un lungo sestile, seguito da Saturno che invece opterà per i restanti compagni: Nettuno e Plutone.

Eccoci, sani e salvi, al primo giorno del 2013 che per alcuni non doveva nemmeno vedere la luce. Dopo il funesto 2012 arricchito da profezie oltreoceano e cospirazioni astronomiche, le Stelle sembrano mettere in standby il lato drastico del loro moto e di quello che abbiamo definito il cambiamento epocale delle vedute terrestri. Nella precedente panoramica abbiamo visto come nel corso del 2012 si sono avvicendati svariati transiti lenti – Giove in Gemelli, Saturno in Scorpione e Nettuno in Pesci – che hanno per così dire dato un ritmo al cambiamento preannunciato da Urano in Ariete, fautore del risveglio dei popoli osservabile nel mondo. Dunque, un anno strapieno di eventi astrologici di portata generazionale che naturalmente per il fatto di compiersi in contemporanea sono stati percepiti come “pesanti” o in maniera erronea “negativi”. Probabilmente è questo aspetto degli influssi astrali che alcune popolazioni (!) hanno potuto interpretare come la fine di un’Era, la distruzione di un mondo. Ritengo esatta l’affermazione che il 2012 sia stato il tramonto di alcuni pilastri millenari, reggitori della volta sociale ma sono altrettanto in disaccordo nel definire questo nuovo mondo come degenerato o in procinto di autodistruggersi. Sono sicuro che i fautori di questa apocalisse stiano vedendo il lato del cambiamento sbagliato o meglio non si fermino a riflettere su come il processo debba avvenire. Mi spiego meglio.

Nettuno in Pesci è sicuramente l’agente principale di questo mutamento, come Signore degli Oceani non può che dominare sull’andamento ciclico e cangiante della Historia e naturalmente Saturno in Scorpione non può che affiancarlo considerando che tale segno oltre a condividere la triplicità coi Pesci è anche legato al materiale di scarico dell’autunno e quindi dell’inconscio (che sia personale o collettivo). Ora, se osserviamo la Natura notiamo che ad un processo di purificazione o raffinamento segue per forza di cose lo scarico o il rigetto del materiale ritenuto impuro oppure obsoleto. Basta ricordare la fase nigredo [1] degli Alchimisti per completare il ciclo di associazioni legato a questo concetto. Se quindi ammettiamo – per logica – che l’umanità stia attraversando un periodo di cambiamento destinato all’evoluzione stessa, dobbiamo al contempo ammettere che gli eventi ritenuti nefasti non siano altro che il materiale rigettato dal processo di purificazione. Ergo, Urano stimolato dall’Ariete è la fiamma che ammorbidisce la materia prima [2] mentre Saturno è l’agente che porta a galla il putridume [3]. Il quadro è completo e per niente apocalittico ma riflettente un meccanismo ciclico che si verifica dalla notte dei tempi sul cui sfondo ci sono i nostri Pianeti.

La guest star del 2012 è stata, senza ombra di dubbio, la crisi economica che insieme alla Profezia dei Maya ci ha dilettato in trasmissioni e riveste specializzate e non. Una crisi prevedibile a livello astrologico dall’entrata di Giove in Gemelli che come ho ripetuto più volte – 2012: il Punto di Vista delle Stelle, Panoramica Anno 2012, Guideline: Giugno 2012 e così via – è il transito più eloquente su tale questione. Il segno dei Gemelli, essendo opposto al Sagittario domicilio primario del pianeta, è considerato come un punto di debilità o di sacrificio – l’esilio – per Giove che si vede quindi negata la sua proverbiale espansione per perdersi nel dinamismo aereo e spesso disorganizzato del secondo segno dello Zodiaco. Se trasliamo questa idea alla situazione economica mondiale notiamo che al pari di Giove i vari Stati – specialmente europei – si sono ritrovati a dover combattere una crisi terroristica o direi meglio fantasma. In altre parole, come dei bambini alle prime esperienze, appurata la pericolosità del periodo non hanno potuto e saputo trovare una soluzione stabile, per non stirarci troppo basta dare uno sguardo agli interventi politici italiani e alle loro risposte popolane. La situazione non cambierà di molto all’inizio del 2013, una prima tregua potrebbe giungere intorno a Marzo quando gli influssi di Venere alleggeriranno la condizione di Giove per poi riprendere a Maggio con alcune sorprese e tagli, a quel punto le ultime risorse a disposizione saranno erose e l’unico modo per poter far fronte alla crisi è ricominciare questa volta a viso scoperto. A fine Giugno, quando l’Estate è appena iniziata, il Grande Benefico abbandonerà il suo esilio per tuffarsi nelle acque accoglienti del Cancro. Non è in teoria una posizione eccezionale per Giove, sicuramente migliore dei Gemelli, in quanto l’ipersensibilità e l’attaccamento alla casa di stampo cancerino limita molto l’Astro abituato all’avventura sagittariana. In questa posizione, il pianeta stimolerà il gusto artistico e la moda (esaltazione morpurghiana di Venere), che ritengo possa trovare un valido appoggio nel transito, come anche l’architettura (connessione con la IV Casa), la bonifica e l’irrigazione, i mestieri legati all’acqua e alla pesca e la coltivazione. Su questi settori, Giove in Cancro, darà un’ottima risposta alla crisi sbloccando alcune situazioni stagnanti che hanno  generato i forti debiti contratti dagli Stati.

Per dovere di cronaca, il segno del Cancro è considerato dalla tradizione come l’esaltazione di Giove che personalmente sostituisco col Toro – seguendo il meccanismo logico-geometrico di Lisa Morpurgo – sia per un legame simbolico più stretto che per una questione strutturale dello Zodiaco. Tuttavia, tradizione o meno, l’abbandono dell’esilio segnerà una netta ripresa dell’economia a livello mondiale i cui frutti potranno esser raccolti solamente nel 2014. L’edilizia si vedrà rinvigorita e a corteo la compravendita immobiliare insieme ad un lieve incremento demografico. Insomma la nube nera della fase nigredo potrà volgere al suo termine con le dovute precauzioni, non dobbiamo infatti dimenticare i transiti dei colleghi Saturno, Urano e Plutone. Un altro avvertimento dovuto è in relazione all’effetto espansivo di Giove che in Cancro potrebbe alimentare troppo la voglia di lusso e comodità, stimolata proprio dalla ripresa economica. Non è ancora il momento di spese pazze né tantomeno di dilapidamenti dei propri risparmi, mi riferisco in particolar modo alle nuove scoperte tecnologiche promosse da Urano. Ma il Cancro è anche un segno legato al passato, ai costumi dei padri e per analogia alle forme intimistiche e religiose pertanto non escludo che Giove possa dare un vantaggio – rallentando quindi la presa di coscienza spirituale – alle vecchie istituzioni clericali.

Come se non bastasse a sostenere la ripresa entrerà in gioco un Grande Trigono sotto i  cieli estivi formato da Giove in Cancro, Saturno in Scorpione e Nettuno in Pesci. La configurazione aspettata si attiverà il 30 Giugno e durerà fino al 18 Luglio, concludendo definitivamente le ultime due serie di trigoni il 21 Luglio. Tre protagonisti del grande cambiamento si assoceranno attraverso un aspetto benefico, forse il più benefico fra tutti, in segni d’acqua dove l’aspetto emotivo ma anche psicologico è più forte. Ecco, quindi, che l’opera purificante di Saturno passando per Nettuno troverà una conferma in Giove che godrà dell’elemento fissante del primo e della capacità di mutamento del secondo. Con ogni probabilità sarà proprio questo il periodo in cui l’economia svolterà verso una soluzione duratura.

E’ un aspetto che si viene a formare quando Giove si trova ancora nei Gemelli e quindi in risonanza positiva al fuoco dell’Ariete che ospita Urano. In questo rapporto fra giganti, Giove affina le sue arti imprenditoriali attraverso la capacità e il fiuto uraniano mentre Urano può concentrare la sua energia su una sfera non solo sociale ma anche economica. Da questo connubio nasceranno quelle idee giuste al momento giusto che porteranno alla risoluzione della stagnazione attuale. A livello mondiale chiaramente andranno ad influenzare le aziende che cogliendo le opportunità giuste riusciranno a rifarsi in attività apparentemente azzardate mentre nel campo personale riscopriremo una capacità decisionale momentaneamente eclissata. Urano avrà il magico potere di restituire per poco tempo l’antico splendore al nipote Giove che raddoppierà le sue azioni conquistando ancora la medaglia di Grande Benefico. Il discorso cambierà quando si sposterà in Cancro entrando così in lotta con Urano, un conflitto chiamato quadratura, sarà quindi opportuno per quel tempo mantenere ciò che si è scoperto sotto il sestile senza rischiare.

Questo trigono è il primo della serie che darà vita al Grande Trigono succitato, la base del triangolo, che mette in relazione due forze profondamente opposte fra loro. Da un lato abbiamo Saturno che impone fermezza, stasi, lentezza, realismo dall’altro abbiamo Nettuno che invece stimola la fantasia, l’astrattismo, la metamorfosi. In rapporto armonico fra loro non possono che generare un qualcosa di completo ed affinato. Pertanto il cambiamento nettuniano sarà appoggiato da Saturno solamente se avrà delle valide e reali motivazioni altrimenti verrà accantonato senza mezzi termini, inoltre l’idea di praticità si sposerà al tratto creativo generando azioni ed opere plastiche ma belle. Un altro risvolto potrebbe essere il potenziarsi dell’apparato spirituale o meglio l’istituzionalizzarsi di quello giù esistente – Saturno è legato al conservatorismo e alla tradizione. Se prendiamo Nettuno come il grido intimo e spirituale dell’essere, non possiamo che ritenere questa istituzionalizzazione come un ritorno per paura al già rodato. Da qui una crisi – in forma di contrasto mediatico – contro alcune scoperte scientifiche. Non sottovalutiamo, a tal proposito, il propagarsi di sette sulla scia di Scientology.

Il rapporto fra Saturno e Plutone è più affine rispetto a quello con Nettuno, in quanto entrambi dominano su qualcosa di “oscuro”. Tuttavia, in questo caso, l’accento è posto sulla politica e le istituzioni che da un lato vedranno il cadere di alcune manovre machiavelliche come affermato in riguardo alla ricezione mutua fra i due in Saturno in Scorpione: la Forza delle Acque Sotterranee ma dall’altro potrebbe innescare un meccanismo di presunzione e sete di potere da parte della “nuova” classe politica. In tal senso, il redentore che dovrà guidare la nazione utilizzando i soliti marchingegni retorici prometterà più di quanto potrà realizzare offuscato dalla megalomania plutoniana che grazie a Saturno adesso otterrà pure un metodo ed un pragmatismo alquanto pericolosi! Fortunatamente molti giochi di potere dati da questo sestile troveranno il loro scandaloso finale sia nel transito di Saturno che nella quadratura fra Urano e Plutone.

Abbiamo già parlato di quest’aspetto fra Urano e Plutone in La “tenzone” tra Urano e Plutone dove è stato segnalato il ripetersi ritmico della quadratura a mo’ di metronomo.

Sarà l’inizio di un periodo di sommovimenti che si appelleranno alle caratteristiche primarie di questi Pianeti, sconvolgimenti che vedranno Internet e la scienza in primo piano come anche i lavori occulti e la guerra di ideologie, lo spirito patriottico e il senso di cambiamento, la fine dell’immobilismo tipico del welfare state. Ma la “rivoluzione” sebbene manterrà il suo carattere violento, non per forza sarà caratterizzata da scontri armati su terreni bellici, visto l’intromettersi di Urano potrà anche svolgersi quasi esclusivamente attraverso i mass media e la velocità telematica. Ognuno di noi riscoprirà il suo potere latente di individuo, il suo grande potenziale non come parte della massa ma come essere col diritto di autorealizzarsi.

Questo è il sunto del suo effetto, al quale possiamo aggiungere la risonanza uraniana su Plutone che destabilizza la sua capacità di occultarsi e dissimulare attraverso la menzogna e lo spionaggio. Se approfittando del sestile fra Saturno e Plutone, alcuni personaggi giocheranno come in passato, il ridestarsi della quadratura scoprirà ancora una volta gli altarini.

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[1] Nel lavoro alchemico per raggiungere la Grande Opera – conosciuta anche come Pietra Filosofale – la materia prima doveva superare alcuni stadi di purificazione che l’avrebbero nettata da tutte le impurità e pesantezze della condizione terrestre. La fase nigredo o fase del nero corrisponde al primo stadio, quando la materia imputridendosi assume un colorito scuro e maleodorante.

[2] Per materia prima, gli Alchimisti, intendo il materiale da cui inizia il lavoro di raffinamento e purificazione che porterà alla Pietra Filosofale. Esso varia secondo l’autore, alcuni parlano di antimonio, altri di stibina, altri ancora di feci che in linguaggio astrologico corrispondono tutti a Saturno e Plutone. Non a caso l’antimonio è chiamato il Drago Nero o il Figlio di Saturno.

[3] Come nella fase nigredo. Nello specifico appellandosi al simbolismo dello Scorpione, come abbiamo già detto nell’articolo su Saturno in Scorpione.

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