Panoramica Anno 2014

Giove abbandonerà il Cancro per lo sfolgorante Leone opponendosi a Plutone e quadrando Urano mentre ad Aprile parteciperà ad un’importante reunion a forma di Grande Croce. L’anno si concluderà con Saturno che dopo aver scavato nelle profondità scorpioniche si lascerà incantare dal filosofare del Sagittario.

Anno intenso e  fine difficile, per il 2013.

In campo economico,  la crisi, mantra ripetuto ad libitum da qualsiasi mass media, ha assunto una forma concreta e tangibile. Se il 2012, l’anno funesto come alcuni hanno profetizzato, vedeva ancora il fenomeno economico di calo come un fantasma immateriale che aleggiava impaurendo tutti eccetto quelli che dovevano correre ai ripari, il 2013 ha realizzato la profezia ma questa volta non è merito dei Maya. Come avevo già analizzato nella precedente panoramica, lo spostamento di Giove in Cancro poteva migliorare più che risolvere la stagnazione economica e politica in atto, concentrando la sua energia più sul campo uraniano della tecnica che su quello del welfare dei cittadini. Tuttavia, il Pianeta della Ricchezza ha sicuramente dato una mano alla risoluzione che ribadisco porterà degli effetti evidenti solamente nel 2014 o meglio ancora sul suo finire, come vedremo più sotto. Devo nuovamente smentire le previsioni troppo ottimistiche dei mie colleghi per il 2013 ma anche per l’anno corrente, non basta un solo Pianeta a sturare l’ingorgo creatosi su vari piani sociali.

In campo religioso, come dissi nella panoramica, Giove in Cancro e il sestile fra Saturno e Nettuno hanno generato il fenomeno Papa Francesco. Alle dimissioni di Benedetto XVI e allo scoppio definitivo dello scandalo sulla pedofilia, molti hanno ritrattato la logica interpretazione di questi transiti. In realtà l’Astrologia ha di nuovo dimostrato che la sua struttura poggia sull’osservazione e non sulla sola interpretazione ed infatti il nuovo papa ha di certo accolto la lezione sia nettuniana che uraniana risollevando le sorti disastrose della chiesa e guadagnando addirittura il titolo di person of the year. I fedeli sono così ritornati al “già rodato”, convinti o meglio ri-convinti dalla verve del sagittariano gesuita forte della simpatia del suo Signore in Cancro, segno che ascendeva alla nascita.

In campo politico, abbiamo ancora delle analogie fra i transiti e gli eventi dell’anno passato. Saturno in sestile a Plutone e quest’ultimo in quadratura ad Urano hanno dato il colpo di grazia all’ormai ex presidente Berlusconi come anche a molte macchinazioni politiche spesso così ingenue da non venir nemmeno credute. Urano in Ariete ha continuato la sua campagna di rivoluzione rafforzando le mire sia dei paesi mussulmani che di quelli europei, il 2013 ha visto svariate manifestazioni, colpi di stato e guerriglie sociali.

Per tirare le somme dell’anno possiamo dire che i transiti annunciati al suo inizio si sono realizzati con una cadenza ritmica tipica dello strumento astrologico, mostrando come la continuità storica segua le contorte fila del telaio celeste. Non ci resta, dunque, che svelare i transiti maggiori del nuovo anno.

Il 2014 inizia sotto l’influsso di una quadratura che ha caratterizzato parte dell’anno trascorso, quella fra Giove ancora in Cancro ed Urano in Ariete. La collaborazione fra i due colossi si era mantenuta stabile finché Giove transitiva in Gemelli, posizione scomoda, generando il materiale della crisi pur mantenendola entro certi limiti. Col suo avvento in Cancro, il patto si è infranto, i due Pianeti hanno iniziato così una quadratura che finirà solamente quando il Grande Benefico entrerà in Leone. E’ interessante notare che gli effetti di questa quadratura possono essere rilevati dovunque la crisi abbia preso una forma visibile eccetto che nella sfera propria di Urano, la tecnologia. Tipicamente uraniana è anche la comparsa improvvisa di molti tagli – principalmente promossi da tasse esose (Giove) - che hanno aggravato la situazione della borghesia media oltre che le manovre esplicitamente opportunistiche di molti politici (Urano). Fino a Giugno tale quadratura porterà avanti questa fluttuare con colpi di scena improvvisi spesso a danno del popolo.  L’aspetto disarmonico fra Giove ed Urano ha un effetto che confonde, il tipico ottimismo del primo deve fare i conti con la disorganizzazione ma anche con la praticità del secondo. Lo scontro pertanto favorisce decisioni avventante, irrequietezza e voglia di cambiamento senza però mettere in conto i più logici effetti. Come hanno dimostrato gli ultimi mesi del 2013, la quadratura porta ad un accomodamento forzato preferendo quanto si ha a quanto si potrebbe avere. Senza poi escludere la suggestione negativa, altro effetto del transito, ovvero quella “forza misteriosa” che spinge a fare ciò che non si pensa convinti nel colpo di fortuna. La vera fortuna che l’aspetto garantisce è quella prodotta dall’analisi delle conseguenze.

L’opposizione fra Giove e Plutone è uno degli aspetti più eloquenti dell’anno appena nato. Lo scontro, questa volta, è fra la Legge e la Delinquenza, l’espansione verso l’alto e l’espansione verso il basso, la coerenza e la millanteria. Con il concludersi del primo mese del 2014 assisteremo ad una serie di scontri che coinvolgeranno la giustizia pubblica, non sono da escludere arresti e scandali provenienti dal governo europeo. Come per la quadratura fra Urano e Plutone che ha promosso un risveglio – anche se ancora parziale – delle coscienze popolari, l’opposizione porterà alla luce tutta la fanghiglia nascosta ed occultata rivelando intrighi e falsificazioni non tanto a sorpresa. Un altro potenziale effetto di questo aspetto è la comparsa di personaggi pronti a sacrificarsi pur di battersi a viso aperto e il centro confluente di tale bisogno di supremazia non può che essere lo stato e l’insofferenza alle regole. Il transito è tipico di tutte le forme dittatoriali come anche dei colpi di stato, la durata modesta della configurazione ciononostante dovrebbe calmare gli animi allarmati, l’evento avrà vita breve. Ovviamente non possiamo che citare anche i possibili raggiri consacrati alla poca chiarezza di Plutone che troveranno terreno fertile nel calo mentale ed economico in atto. A livello personale, l’opposizione promuove l’incertezza che spesso è madre di scelte non brillanti. Il dubbio? Meglio un giorno da leoni, che cento da pecore?

I due aspetti precedenti hanno lastricato la strada alla prima configurazione aspettata del 2014, il Quadrato a T formato da Giove, Urano e Plutone. Troviamo così Giove e Plutone quadrati ad Urano e ancora il primo opposto al secondo. Per un mese questo triangolo brillerà nei cieli enfatizzando quanto suddetto e proponendo una possibile soluzione. Essendo in gioco Pianeti Lenti particolarmente sottili nella loro manifestazione, è opportuno prendere delle precauzioni rafforzando le certezze ottenute nello scorso anno e fino ai primi mesi dell’anno corrente. Come mostra il punto opposto all’apice, Urano in Ariete, l’equilibrio e la parsimonia saranno le chiavi per superare tale configurazione oltre naturalmente alla collaborazione delle persone a noi vicine. Il Quadrato a T di Marzo e gli aspetti precedentemente analizzati preparano alla venuta della Grande Croce che non suona tanto come l’epifania di un Messia bensì come l’acme di un processo di trasformazione a vari livelli. I simbolismi già analizzati nella precedente panoramica, in relazione alla quadratura Urano-Plutone, troveranno una espansione nell’aggiunta di Giove. Molti si sentiranno realizzati abbracciando una causa e difendendola con passione, altri ancora preferiranno un ascetismo semi-religioso come silenzio reazionario ed infine ci sarà una fetta di idealisti che annunceranno la comparsa di una società ideale inseguendo il sogno di una giustizia umana o per meglio dire divina. Da ciò si motiva autonomamente l’antidoto ovvero la parsimonia in ogni scelta, vagliando bene discorsi, proposte e risoluzioni a portata di mano.

Con Aprile raggiungiamo il punto più alto del fenomeno di rallentamento economico. La crisi mostrerà che è giunto il tempo di apportare alcuni cambiamenti intervenendo attivamente più che verbalmente. L’insofferenza e il senso di vuoto misto al ricordo del benessere passato, sarà come un vulcano in eruzione pronto a bruciare ogni cosa sul suo passaggio. Non saranno più le belle e convincenti figure ad avere la meglio ma quelle che agiranno prima dimostrando una svolta presunta verso il futuro. Tutto ciò sarà annunciato dalla configurazione della Grande Croce che si formerà fra Urano opposto a Marte, Giove opposto a Plutone e tutti e quattro in quadratura reciproca. Come si evince dagli aspetti messi in gioco, la Grande Croce è una configurazione faticosa che si mostra come un prova da superare per ottenere un miglioramento. Paradossalmente non si pone come un blocco ma al contrario spinge al movimento, al mutamento forzato spazzando anche con la violenza ciò che di obsoleto è rimasto dal passato. Giove, unico Pianeta a non possedere implicitamente una carica aggressiva fungerà da batteria espandendo al massimo questo bisogno dettato dalla disperazione. In sunto, possiamo intravedere nella Grande Croce una prima risoluzione del fenomeno della crisi, a vari livelli, dopo la sua estinzione rimarranno sul campo solamente gli individui disposti a far risalire le condizioni di vita. Il casus belli, oltre alla tassazione, potrebbe essere rappresentato dall’immigrazione, dalla mancanza di compromessi in ambito politico, dal dissanguamento del denaro pubblico e dalle dimissioni di un potenziale Ponzio Pilato. Svolgendosi in segni cardinali, la Grande Croce incarna l’inizio di un nuovo processo storico che avrà portata mondiale e non soltanto effetti in ambito economico.

L’arrivo dell’Estate porta con sé il passaggio di Giove dal Cancro al Leone. Il quinto segno zodiacale non rappresenta una stazione particolare per il Pianeta che possiamo per gran parte del transito, considerare peregrino. La stagione calda dovrebbe risentire dei postumi della Grande Croce che a vari stadi stenteranno di mostrare qualche miglioramento come l’abbandono di alcune tassazioni ritenute disastrose a posteriori. Ma per una questione di equilibrio, ad un miglioramento segue un allarme e paradossalmente è indicato da Giove. Il Pianeta risente della solarità leonina caricandosi oltremodo di orgoglio ed esibizionismo che possono portare a delle scelte azzardate atte a smantellare quel poco di guadagnato. Vittime del bagliore del successo, molti personaggi di spicco potrebbero buttarsi in scenate trionfalistiche ai danni del popolo o comunque di chi riviste una posizione subalterna. Tutto questo per l’apparenza, per motivare o giustificare dei danni passati attraverso l’antico espediente del “fumo negli occhi” e mai il detto “non tutto è oro quel luccica” può loquacemente incarnare questo transito. La modesta boccata d’aria che prenderemo in Estate non deve indurci a fare il passo più lungo della gamba, deve mantenerci realisti e pronti ad immagazzinare per affrontare gli ultimi colpi di coda della crisi. Giove in Leone estenuerà il senso di superiorità, l’avidità di denaro e di potere, lo sfarzo e il lusso anche a discapito dell’utilità e della comodità. Il Sole, signore del Leone, fin dall’antichità ha rappresentato i potenti, i regnanti, i capi. Questa categoria fomentata da Giove potrebbe mostrarsi allucinata ed insuperbita, una casta che si illuderà di aver raggiunto la cima.

Prima che l’anno esali il suo ultimo respiro, il lento Saturno abbandonerà l’oscuro Scorpione per stabilizzarsi in Sagittario, fondendosi alla sua natura idealista. Il secondo passo verso la risoluzione della crisi è rappresentato da questo transito. Il domicilio di Giove rende Saturno più tollerante e meno drastico nei cambiamenti, allentando la sua nomea di Malefico, inoltre predispone le ideologie come i programmi ad una condizione lineare e razionale. Saturno in Sagittario, pertanto, fisserà quanto promosso dalla Grande Croce fornendo una “scaletta” di obiettivi da raggiungere con prove alla mano. Privo degli stimoli del compagno Marte, in domicilio secondario in Scorpione, potrà intervenire a livello sociale con manovre atte alla risoluzione degli errori passati. Non è da escludere che un personaggio proveniente dal passato storico oppure in là con gli anni possa rappresentare il nuovo modello o la nuova guida a cui appoggiarsi. Ma questa volta saranno i fatti a parlare, almeno all’inizio del transito. Un possibile neo di questo passaggio, dato dal domicilio secondario di Nettuno, potrebbe essere l’accanimento verso la realizzazione di qualcosa di ideale a discapito della coerenza e della praticità. Sotto gli influssi di Saturno in Sagittario ricordiamo l’intransigenza di Bava Beccaris e la successiva medaglia che a posteriori presenta una fedeltà un po’ troppo saturniana. La giustizia ideale, la giustizia a tutti i costi e l’esecuzione pubblica (sia mediatica che fisica) sono le più fedeli ancelle del transito che concluderà il 2014, conclusione a cui parteciperà anche la chiesa con un’ennesima prova da superare questa volta senza l’ausilio dei giochi mediatici della person of the year che ciononostante riceverà manforte dalle stelle del nuovo anno.

Il nuovo anno, in sunto, ci presenterà quanto le scelte dettate dalla paura e dall’incoscienza, sia a livello mondiale che personale, possano danneggiare a lungo andare vari settori della propria vita. Controllare l’eccesso e la voglia di rivalsa sarà l’insegnamento maggiore che il 2014 ci lascerà. L’Italia? Un lento miglioramento comincerà a vedersi da Luglio, prima l’opposizione Giove-Plutone dovrà fare un po’ di pulizia.

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