Panoramica Anno 2016

Giove, l’astro della Fortuna, sarà il protagonista indiscusso del nuovo anno insieme alle relazioni che intratterrà con tutti i pianeti lenti. Saturno continuerà il pesantissimo transito in Sagittario entrando nuovamente in conflitto con Nettuno mentre i restanti titani confermeranno la loro condizione.

Il 2015 è stato un anno ricco di colpi di scena ed eventi di impatto mondiale. Dagli attentati a Parigi fino alla guerra contro l’ISIS e agli scandali delle nazioni mediorientali. Ma abbiamo assistito anche al raggiungimento di Plutone da parte della sonda New Horizons, all’analisi del pianetino Cerere grazie alla sonda Alba, agli accordi sull’ambientalismo, alla scoperta dell’Homo Naledi in Africa e molti altri avvenimenti anticipati puntualmente dalle Stelle.

In campo economico. Come annunciato, in anticipo, nella Panoramica Anno 2015, il transito di Giove in Vergine – suo esilio secondario – ha esacerbato gli effetti della “crisi” stringendo le cinghie dei consumatori e risparmiatori fino al recente collasso delle banche. Gli ultimi residui del transito in Leone, arricchiti dal trigono con Urano, hanno inasprito il dibattito dell’emigrazione/immigrazione (“Un effetto negativo del trigono potrebbe essere un esacerbarsi dell’emigrazione e della fuga di cervelli”) nonché della battaglia svoltasi sul campo telematico. Abbiamo, inoltre, sottolineato che l’entrata di Giove in Vergine avrebbe toccato non solo la tassazione – confermata dalla situazione generale dell’Europa e dell’Italia – ma anche l’euro (“Giove, inoltre, toccherà la sfera monetaria aprendo un dibattito alquanto accesso sull’euro e la sua utilità, non saranno rare le esclusioni dalla moneta comune oppure la chiusura o protezionismo dei meccanismi di commercio ed esportazione”) infatti nel corso del 2015 abbiamo assisto alla chiusura protezionistica della Russia, alle minacce di uscita dall’euro della Germania e dell’Austria e al complicarsi dei rapporti fra i vari stati europei. Non sono state rare le manifestazioni di disappunto nei confronti della moneta comunitaria. Saturno in Sagittario ha amplificato le condizioni debilitate di Giove con tassazioni e tagli pesanti. In Grecia, ad esempio, abbiamo assistito al rifiuto poderoso contro la politica di austerity voluta dall’Unione Europea. Questi sono alcuni dei tanti eventi che confermano, come ogni anno, la precisione del meccanismo astrologico.

In campo politico. Il discorso politico è simile a quello precedente in quanto le due sfere, spesso se non sempre, si identificano e fondono. La rivoluzione greca contro l’Europa e la vittoria di Alexis Tsipras, capo del partito SYRIZA con il conseguente referendum che ha rifiutato le condizioni umilianti dei creditori è un prodotto peculiare del rapporto Giove-Plutone (“il flusso apparirà più dinamico e malleabile, i commerci riacquisteranno una certa importanza e molti stati riusciranno a riacquistare la fiducia persa da una gestione passata di dubbia utilità sebbene con grande prudenza.”) nonché del lungo transito di Urano in Ariete in trigono a Giove durante l’anno appena trascorso (“Diciamo che il trigono darà la diagnosi, individuerà la causa e il nocciolo del problema che sarà così rivelato alla massa e non più taciuto e conservato fra le pile innumerevoli di numeri degli addetti ai lavori”). Non solo la Grecia ha adottato una politica di apertura ed informazione del popolo, l’Irlanda ed in parte l’Italia hanno tentato – in maniera non sempre edificante – di svernare il sistema politico adottando misure che potessero abbattere le sanguisughe parlamentari seguendo l’ispirazione ma anche l’opportunismo uraniano. Purtroppo, Plutone è sempre stato nel backstage e molte riforme partite con tutte le intenzioni del caso si sono rivelate degli stratagemmi orditi per rimanere sul trono di nefandezza e abiezione tipico di alcune politiche.

In campo religioso. Bisognerebbe dedicare un libro intero alle vicende religiose/politiche del 2015 che fortunatamente abbiamo avuto modo di approfondire in vari articoli nel corso del 2015. Riassumiamo sottolineando l’importanza del transito di Saturno in Sagittario (“L’essenzialità saturniana trova in questa visione primitiva di dio un appiglio per esaltare la quadratura con Nettuno. Durante l’aspetto, pertanto, ci saranno manifestazioni isteriche di tipo mistico favorite dalla nascita ripetuta di correnti filosofiche e religiose volte al sacrifico e al “puritanesimo”. Ma tale andamento non sarà caratteristico solo dei gruppi consustanziali al grande filone cristiano ma anche della Chiesa stessa che giustificherà il ciclo di privazione attuale con la depravazione umana agli occhi di dio, proponendo se non imponendo una rettifica della propria vita peccaminosa che come al solito interesserà solamente il fedele piuttosto che la casta consacrata al divino.”) principale fautore del “ritorno alle origini” della Chiesa sotto la spinta gesuita del bianco Bergoglio e della quadratura con Nettuno, scatenatrice degli attentati a Parigi e nel mondo. Un ritorno mediatico rallentato dalla pulizia del Grande Malefico che ha svelato parecchi “altarini”. L’azione privativa saturniana ha inoltre agito come un deterrente per la Chiesa costretta ad utilizzare il Giubileo per coprire un calo ormai inarrestabile.

L’ultimo colpo di coda della lunga quadratura fra i due titani cosmici, Urano e Plutone, si chiude nella prima parte dell’anno quasi a ricordare il monito e la lezione dell’anno precedente. Un aspetto teso che ha generato svariati cambiamenti nell’ambito del potere politico e religioso, amplificando la portata distruttiva del cambiamento che i moti astrali impongono senza remore. La ricezione mutua dal domicilio secondario – Urano si trova in Ariete (domicilio secondario di Plutone) e Plutone si trova in Capricorno (domicilio secondario di Urano) – funge da batteria per i due pianeti che si trovano così stimolati nella loro azione. Rimando il lettore all’articolo La “tenzone” fra Urano e Plutone. Citiamo, per dovere di cronaca, il cuore dell’analisi:

Ciò che si verificherà domani sarà l’inizio di un periodo di sommovimenti che si appelleranno alle caratteristiche primarie di questi Pianeti, sconvolgimenti che vedranno Internet e la scienza in primo piano come anche i lavori occulti e la guerra di ideologie, lo spirito patriottico e il senso di cambiamento, la fine dell’immobilismo tipico del welfare state. Ma la “rivoluzione” sebbene manterrà il suo carattere violento, non per forza sarà caratterizzata da scontri armati su terreni bellici, visto l’intromettersi di Urano potrà anche svolgersi quasi esclusivamente attraverso i mass media e la velocità telematica. Ognuno di noi riscoprirà il suo potere latente di individuo, il suo grande potenziale non come parte della massa ma come essere col diritto di autorealizzarsi.

Per quasi tutto il 2016, Saturno e Nettuno continueranno ad intrattenere un rapporto teso attraverso l’aspetto di quadratura. Abbiamo analizzato il transito nell’articolo Quadratura Saturno-Nettuno: Force n'est pas droit in relazione ai fatti di Parigi. I due pianeti sono dissimili sotto molti punti di vista. Saturno rappresenta la tradizione e la rigidità delle regole mentre Nettuno la metamorfosi e la fluidità dell’essere che difficilmente riesce a trovare un compromesso pacifico con la controparte. Lo strapotere di Nettuno in Pesci, inoltre, inonderà la confusione di Saturno, peregrino in Sagittario, portandolo a reagire in maniera paranoica e violenta. Così, il risultato più ovvio sarà l’allucinazione religiosa o ideologica e l’atteggiamento fascistoide degli allucinati tipicamente saturniano. Il tumulto innescato dal pianeta blu causerà un effetto domino nell’opinione pubblica favorendo il discredito dei potenti ed il susseguirsi di scandali concentrati sulla riluttanza ad abbandonare il vecchio schema con atti di autoritarismo imbarazzanti. La rinuncia al cambiamento rappresenterà, così, il pilastro del 2016, ultimo baluardo di una società sull’orlo dell’abisso oceanico nettuniano. Un altro tema toccato da Nettuno potrebbe essere la legalizzazione delle droghe, avversate dal bacchettone Saturno.

Il primo aspetto che Giove formerà coi pianeti lenti riguarderà Plutone, il corpo celeste legato alle profondità. Invero, sebbene il trigono sia un aspetto armonioso, la relazione dei due pianeti favorirà una politica di “detti e non detti”. In altre parole, presi dalla paura di perdere il potere e il controllo della situazione, gli apparati governativi tenteranno ancora una volta di nascondere le proprie mire o meglio i propri errori plasmando la realtà attraverso i mass media. Ritengo che lo stratagemma verterà sull’omissione, sull’evitare di dire ed avvertire più che sul mentire. Ovviamente il gioco invocherà il solito “fumo negli occhi” per deviare l’interesse sui fatti. Ma il meccanismo cosmico, ormai, non permetterà più un’occultazione completa come nel periodo precedente portando i fatti a fuoriuscire in maniera esplosiva e spesso scandalosa. Durante l’aspetto, pertanto, assisteremo all’ennesimo scandalo bancario ed economico, al vergognoso ingozzarsi dei nostri “protettori”, al ritorno del tema degli stipendi e delle pensioni. A livello personale la situazione non sarà differente. Molti per il bene di una pace illusoria eviteranno di affrontare a viso aperto i propri problemi, quasi in una dinamica faustiana che cela lo scadere di un patto.

Il secondo aspetto riguarderà Saturno, un altro grande protagonista del 2016, insieme al “figlio mitologico” Giove. Il pianeta nero si ritroverà per tutto l’anno nella casa del Grande Benefico, il Sagittario, appesantendone l’azione. Come nel caso di Nettuno, cosignore del nono segno zodiacale, anche Giove non ha punti in comune con Saturno subendone l’azione ritentiva ed autoritaria. L’effetto esplicito sarà l’inasprirsi della paura di dare, di osare in ambito economico, di spendere o investire. Se da un lato, a livello macroeconomico, alcune nazioni tenteranno uno sviluppo forzato che si concluderà in maniera ridicola, a livello microeconomico assisteremo all’effetto contrario ovvero alla mancanza di fiducia nella compravendita. La lentezza della “crisi”, sottolineata dal transito di Giove in Vergine, troverà un promemoria nella quadratura con Saturno. Ad ogni modo, il 2016 non sarà un anno sterile o solamente privativo ma a differenza degli anni passati per ottenere dei risultati sarà indispensabile triplicare lo sforzo, l’impegno e la fatica come vuole il Grande Malefico. Solo con la costanza e la responsabilità oltre al risparmio centellinato su terreni stabili si potrà sperare in un guadagno ed accumulo.

L’Eclissi di marzo non sarà visibile dall’Italia pertanto il suo influsso, secondo la tradizione, sarà più tenue mentre mostrerà pienamente la sua natura nelle zone di visibilità. Essendo un’eclisse di Sole riguarderà principalmente l’apparato governativo e i potenti spinti dalle circostanze a prendere seri provvedimenti sul malcontento imperante esacerbato non solo dal timore e dalla diffidenza ma anche da alcuni eventi ambientali preoccupanti. Il momento di massima occultazione del Sole cadrà nel secondo decano dei Pesci dominato dalla Luna, confermando l’importanza sostanziale del popolo dinanzi alla degenerazione politica. Non è da escludere un ritorno di qualche epidemia asiatica che mieterà vittime principalmente sul suolo orientale rappresentando tuttavia un pericolo anche per l’Occidente. L’Italia probabilmente subirà gli effetti dell’eclisse nel commercio e nei raccolti, a causa di eventi atmosferici incontrollati.

La metamorfosi nettuniana incontrerà armoniosamente le profondità plutoniane in una danza ambigua ma allo stesso tempo rigenerante. I due pianeti non sono dissimili, appartengono entrambi alla triplicità equorea e quindi all’aspetto interiore e sottile dell’umanità. La collaborazione dei due pianeti potrebbe sistemare alcune questioni relative al rapporto fra i due poteri che reggono la Chiese ovvero il potere religioso e quello temporale. Gli scandali che potrebbero esplodere in questo periodo non avranno un effetto devastante, come i precedenti ma stimoleranno le coscienze individuali aiutandole a comprendere quanto la spiritualità individuale ed intima non debba dipendere da un potere tutt’altro che divino. Più che una secolarizzazione, assisteremo ad una visione più distesa della religiosità ed una maggiore presa di coscienza dell’inutilità dei vecchi valori. La metamorfosi nettuniana, così, rigenererà la sfiducia in dio spingendola verso un’autonomia necessaria. Alcuni eventi porranno l’accento sul peso dato agli impianti religiosi e su quanto possano svolgere un ruolo realmente edificante e morale per la società. Non sarà difficile credere che il dialogo interreligioso si intensificherà insieme a qualche nuova apertura di convenienza.

Nel 2016, Marte sosterà per lungo tempo nel segno del Sagittario bloccato dal cosiddetto “anello di sosta”, dipendente dal moto retrogrado. Il Sagittario, già dallo scorso anno, è stato al centro di svariati eventi astrologici, primo fra tutti il transito di Saturno. Il nono segno dello Zodiaco non è molto affine al pianeta rosso eccetto per la triplicità ignea che lo avvicina al suo signore, Giove. Ad ogni modo, la recrudescenza marziana scalderà gli animi causando prese di posizioni spesso aggressive e violente, specialmente sotto l’aspetto ideologico. La religione tornerà ad essere al centro del dibattito, probabilmente, stimolata dal rapporto Nettuno-Plutone e dalla necessità impellente di cambiare l’approccio ai fedeli. L’immigrazione e lo straniero sarà un altro tema toccato da Marte in Sagittario come anche alcune manifestazioni di disappunto ed insofferenza. La reazione sarà più rigida ed intransigente di quanto la situazione stessa richieda, frutto di un accumulo irresponsabile di rancore e disadattamento. La moralità stessa sembrerà rinvigorita da un desiderio di catarsi che potrebbe in alcuni casi mutare in razzismo o addirittura pulizia etnica. I mass media si sprecheranno in dibattiti violenti e spesso inutili.

Nel corso dell’anello di sosta, Marte incontrerà Saturno posizionato in Sagittario da qualche tempo. La congiunzione fra i due pianeti rientra nel ciclo sinodico di piccole congiunzioni (2 anni circa, l’ultima congiunzione è avvenuta ad agosto 2014) che lega matematicamente le rivoluzioni di tutti i pianeti e corpi celesti dell’universo. Le precedenti sono avvenute in Scorpione, un segno forte per Marte (domicilio secondario) e moderatamente positivo per Saturno, se non altro per la ricezione mutua, al tempo, attiva con Plutone. In Sagittario la situazione muta drasticamente. Né Marte nè tantomeno Saturno trovano dei punti di forza che stemperino la loro azione malefica (i due pianeti sono considerati dalla tradizione il Piccolo e il Grande Malefico). Così, i temi toccati dal pianeta rosso durante il transito in Sagittario torneranno a farsi sentire con durezza e rigidità. Avremo così atti di estremismo e fanatismo, non solo religioso ma anche politico, fastidio e rabbia repressa che si svilupperà in ambienti apparentemente dissociati. Il senso di ribellione ad uno schema privativo e rinunciatario insieme al sentimento di sconforto dato da un’economia lenta e bloccata farà da sfondo ad una spinta ideologica esaltata e poco incline al compromesso. Ciò che sottolineerà l’incontro fra i due Malefici sarà il malcontento imperante fra il popolo, un rancore verso i propri governanti difficilmente controllabile. La diffidenza verso l’altro e lo straniero, che abbiamo già analizzato nella panoramica precedente, si intensificherà.

Quando l’estate giungerà al termine, Giove abbandonerà l’esilio secondario in Vergine per varcare la soglia della Bilancia, dimora di Venere ed esaltazione di Saturno. I precedenti dissidi col pianeta nero si appianeranno ammorbiditi dall’azione benefica di Giove che punterà su un recupero a livello legislativo ed economico. L’ingorgo finanziario sarà gestito in maniera più cristallina e diretta, gli stati si accorderanno per creare un piano di recupero che stimoli l’equità e la giusta distribuzione del reddito. Ad ogni modo, gli effetti benefici di Giove, non ancora al massimo delle sue forze, frutteranno con lentezza e in determinati campi preannunciando tuttavia uno spiraglio di luce anche per il comune cittadino. Il dubbio e lo sconforto verso il futuro lavorativo ed economico non sparirà dall’oggi al domani ma sarà accompagnato da un desiderio rinnovato di espansione e voglia di mettersi in gioco che potrà toccare svariate tematiche tra cui anche l’arte e la percezione del bello. Risulta chiaro che il transito pretenderà fatti tangibili ed immediati che indulgano poco nella propaganda e nella demagogia. Il sestile con Saturno, fino ad agosto, sottolineerà il bisogno di praticità e realismo anche a costo di guardare in faccia il risultato di una politica incosciente e vergognosa. Ci sarà poco spazio per il romanticismo e la scusante morale e spirituale, per i giri di parole e le giustificazioni artificiose dei potenti, l’impellenza di un risultato concreto non guarderà in faccia nemmeno la sfera personale ed individuale.

I due pianeti sono simili sotto svariati aspetti e principalmente perché condividono i segni di domicilio, il Sagittario e i Pesci. L’opposizione mette in tensione l’aspetto espansivo gioviano e la capacità di adattamento e metamorfosi nettuniana generando una paura atavica verso il nuovo e l’avventura. Qui, ci riferiamo a tutti i tipi di avventura compresa quella genitoriale e matrimoniale. Durante l’aspetto potrebbe verificarsi un ennesimo calo demografico unito ad una sfiducia rinnovata da parte delle banche causata da una fluttuazione galoppante del canale monetario. E’ bene prestare molta attenzione agli investimenti, il rischio di abbagli e raggiri sarà dietro l’angolo e verrà denunciato dai continui scandali che ormai popolano la cronaca. L’instabilità della borsa come di tutti gli apparati economici fiduciari richiederà un controllo esclusivo delle proprie finanze insieme ad un piano dettagliato delle prossime mosse. Risulterà indispensabile evitare un atteggiamento astratto e poco pratico, incentrato su un mondo ideale e perbenista.

L’opposizione fra Giove e Nettuno verrà arricchita dalla quadratura di entrambi con Marte, così da formare la configurazione nota come Quadrato a T. Una disposizione astrale di tensione che concentra la sua azione sul pianeta rosso, all’apice del triangolo. La fluttuazione monetaria suddetta potrebbe così unirsi ad un dissanguamento delle banche e dei risparmi, sottolineando ancora l’importanza di gestire i propri introiti con oculatezza ed attenzione. Al quadrato si unirà, poco dopo, Saturno che confermerà la privazione già voluta dall’opposizione. La configurazione, inoltre, toccherà il tema religioso e la battaglia ideologica che nasconde in realtà mire del tutto aliene dal divino in quanto concentrate sulla conquista di roccaforti economiche. L’interessa sarà la chiave di volta della relazione planetaria.

Il trigono fra i due collaboratori, uniti dal domicilio (Capricorno ed Acquario), chiuderà il 2016 con una promessa che si estenderà fino a tutto il 2017. Gli insegnamenti dell’anno troveranno nel trigono una risoluzione e proprio questo rapporto potrà fornire la risposta e la soluzione a molti problemi ormai radicati nella maglia sociale. Il rinnovamento uraniano sarà ben accolto dal rigido Saturno che tramite l’innata logicità metterà in pratica un piano di recupero, spesso forzato, dei campi danneggiati dal rallentamento precedente. I due titani chiuderanno l’anno con una promessa di recupero sostanziale che imporrà comunque un impegno incisivo da parte del governo. La capacità di cogliere le opportunità ed una spinta frizzante delle riforme metterà in primo piano la volontà di sistemare una condiziona ormai giunta ad un livello preoccupante. Il moto che innescheranno i due pianeti dovrà essere sfruttato con grande intuito ed arguzia evitando così di rimanere bloccati nell’ingorgo dei precedenti transiti. L’efficienza e la professionalità saranno le qualità richieste ed imposte dal nuovo flusso di eventi che saluterà l’anno.

L’ultimo colpo di coda del 2016 vedrà Giove dalla Bilancia opporsi ad Urano dall’Ariete. Il dubbio e l’incertezza torneranno a galoppare indisturbati se non altro per una mancata capacità di cogliere le opportunità offerte per paura di complicare la situazione già lenta. Il problema principale del transito sarà proprio l’inaccuratezza decisionale. Molto governi, messi alle strette, prenderanno decisioni non sempre positive, frutto della fretta e della paranoia. Il periodo, pertanto, risulterà delicato sotto l’aspetto diplomatico e così teso che una dichiarazione leggera potrebbe trasformarsi in un imbarazzo nazionale. E’ necessario evitare il negativismo e puntare sull’amministrazione coerente delle proprie risorse.

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