Panoramica Anno 2018

Il 2018 si prospetta ricco di opportunità e cambiamenti. Dopo i transiti difficili del periodo precedente, le Stelle ci regalano un periodo di sollievo e riorganizzazione delle nostre vite. Saturno in Capricorno ha iniziato i festeggiamenti ai quali si aggiungeranno Giove in Sagittario, Urano in Toro e Chirone in Ariete.



Il 2017, un po’ per il numero e un po’ per i transiti, è stato un anno decisamente pesante. I tre anni di Saturno in Sagittario hanno destabilizzato anche i più ottimisti con rallentamenti e prove provenienti dai campi più disparati. Dai disordini sociali ai cataclismi, il pianeta nero ha falciato qualunque sicurezza apparentemente collezionata nel corso degli anni. Ad ogni modo, Saturno non era solo in questa titanica impresa ma ad accompagnarlo dall’Ariete, un altro segno di fuoco, c’era il rivoluzionario Urano che nel mito è paradossalmente il padre del “grande malefico”. Urano in Ariete è stato lo sprone per gran parte dei tumulti sociali e bellici, fautore e consigliere degli attentati oltre che carburante del senso di rivalsa.

Nascosto fra le onde oniriche dei Pesci, Nettuno guarda divertito il piano dei due titani collaborando, di tanto in tanto, con qualche consiglio ideologico o religioso. Non meno importante è il transito di Plutone in Capricorno, ormai ospite fisso del segno, che fra uno scandalo e un atteggiamento recidivo ha rinfocolato la necessità di scavare più in profondità per scoprire quanto di marcio possa esserci nell’ordine fittizio.

Il 2018 sarà l’anno dei segni femminili e in particolare dei segni di Terra in virtù del transito dei pianeti lenti concentrato proprio in tali segni (Giove in Scorpione, Saturno in Capricorno, Urano in Toro, Nettuno in Pesci, Plutone in Capricorno) pertanto assisteremo ad un potenziamento delle caratteristiche passive a discapito di quelle attive maschili. Non è un caso che proprio in questo momento, le Stelle ci spingano ad accogliere l’energia zodiacale femminile. In effetti, dopo i disastri politici e sociali degli anni scorsi e l’inattuabilità di alcune manovre diplomatiche, è necessaria una riorganizzazione calma e meditata che affondi le sue radici nella praticità e nella laboriosità senza deconcentrarsi nell’azione impulsiva ed aggressiva. Saturno in Capricorno ha concluso il 2017 con l’augurio che l’improvvisazione e lo sciacallaggio lascino il posto ad una ristrutturazione ponderata degli obiettivi e delle strategie d’intervento. Il pianeta nero, liberatosi dal pesante fardello di “Grande Malefico” e ritornato a casa dopo trent’anni, è ben disposto ad aiutare i volenterosi che hanno chiuso il 2017 con alcune sconfitte.

La grande energia femminile, rinforzata dalla presenza del lentissimo Chirone in Pesci, si concluderà a fine anno quando Giove esploderà di gioia in Sagittario mentre Chirone riinizierà il giro zodiacale in Ariete. Prima di allora, i pianeti interagendo fra loro ci proporranno delle soluzioni valide per rialzarci vittoriosi e raccogliere i tanto bramati frutti delle nostre fatiche. Rimboccatevi le maniche, nel 2018 ci sarà da lavorare ma anche da festeggiare. Il gioco vale la candela!



Il trigono fra Giove e Nettuno è un’eredità del 2017, in quanto attivatosi proprio nel penultimo mese dell’anno che sta per concludersi. I due pianeti, fratelli mitologici e di domicilio, hanno molti punti in comune che l’aspetto benefico non mancherà di valorizzare. Da un punto di vista economico, Giove assorbirà il forte intuito nettuniano sussurrandoci delle strategie originali ed innovative per aumentare gli introiti.
Nella prima parte dell’anno, l’economia fluttuerà insieme a Nettuno che permetterà al denaro di circolare in maniera più veloce e dinamica rimandando, ciononostante, i guadagni alla seconda parte. L’ottimismo gioviano, infatti, punterà sulle manovre azzardate con la speranza che fruttino in futuro basandosi sul ragionamento che ormai non c’è più nulla da perdere. Quest’apparente incoscienza, in molti casi, risulterà la scelta giusta che ricompenserà l’avventuroso a fine anno, col passaggio di Giove in Sagittario. Il trigono, inoltre, risolverà i rallentamenti burocratici e il mercato straniero oltre a potenziare le banche. Non mancheranno gli investimenti umanitari e i richiami alle vittime dei cataclismi, vergognosamente abbandonati. La curiosità gioviana si miscelerà all’avventura onirica nettuniana alleggerendo il peso del pessimismo imperante tanto da rendere la quotidianità malleabile e ricca di spunti. Impossibilitati ad espanderci nel pieno delle nostre forze, troveremo nella routine giornaliera un modo per divertirci ed arricchirci riscoprendo la bellezza degli incontri vis-à-vis, i viaggi dell’immaginazione attraverso una serie tv o un libro, il contatto sottile col nostro bambino interiore, la scoperta di un nuovo stile filosofico o spirituale. I cambiamenti nettuniani saranno affrontati con la giusta serenità gioviana e finalmente ne apprezzeremo l’utilità senza ostacolarne l’azione, incentivata dai transiti di Saturno ed Urano. Il trigono ci permetterà, senza dolori, di attuare la tanto attesa metamorfosi, liberandoci dal guscio opprimente degli anni passati. Il connubio fra Giove e Nettuno ci insegnerà che il tangibile non è paragonabile all’apparenza né all’inconfondibile pienezza di noi stessi come enti integri e non frammentati nelle aspettative esterne. Il bisogno di apparire e mostrare una realtà inesistente, appartenente al lato malefico del pianeta blu, potrebbe acuirsi nei momenti di rilascio dell’aspetto (dal 31 gennaio al 20 marzo) con un esacerbarsi del bisogno di evadere dalla propria condizione inventando una vita doppia e parallela come i segni dominati dai due pianeti.



Anche il sestile fra Giove e Plutone è un’eredità del 2017, iniziato nello stesso periodo del precedente. A differenza del trigono con Nettuno, Giove non ha molti tratti in comune con Plutone che l’oppone in tutte le dignità (Toro/Scorpione, Sagittario/Gemelli), tuttavia, i due fratelli mitologici condividono il simbolo della ricchezza sebbene ad un livello differente. Se Giove governa la grande fortuna e la ricchezza monetaria, Plutone influenza le ricchezze sotterranee, le profondità ctonie che contengono i preziosi minerali come l’oro, d’altronde, in greco Πλοῦτος, Ploutos, significa proprio “ricco, ricchezza”. Il potenziale plutoniano, generalmente, è inconscio e richiede per manifestarsi un’imposizione artificiosa di sé stessi attraverso la manipolazione della realtà veicolata da menzogne e sete di ammirazione. Quest’aspetto del pianeta infero è dovuto al fatto che la sua energia è percepita ad un livello più sottile e profondo del corrispettivo inferiore Marte e pertanto richiede una conversione simbolica per manifestarsi.
Giove, ciononostante, compenserà questa mancanza espandendo e rinvigorendo l’azione plutoniana che potrà dichiararsi senza troppe macchinazioni e rivelarsi come sicurezza e stima in sé stessi. Nello specifico, abbandoneremo la morsa disastrosa dell’apparire anche a costo di mentire, virando verso l’accettazione di noi stessi e del nostro stile di vita che finalmente riuscirà a soddisfarci anche nelle piccole cose. Maneggeremo il denaro con consapevolezza ed ottimismo, riuscendo a creare anche dalla terra più sterile e non senza qualche espediente poco etico. A tal proposito, a livello mondiale, la politica economica punterà sull’ottimismo della risalita anche se con qualche esagerazione diretta alla rassicurazione piuttosto che alla manipolazione.



Fra i corpi minori del corteo planetario, la cometa periodica Chirone, ritenuta per molto tempo un asteroide, è il corrispettivo di Saturno e Nettuno, non solo per la distanza abissale dal Sole ma anche perché la sua azione può rientrare nel gruppo dei cosiddetti “malefici”. Chirone, infatti, è il dispensatore delle ferite inconsce e il guaritore delle stesse. Indica il nostro potere di guarire mentalmente e fisicamente superando test esistenziali specifici. Anche in questo caso, Giove ha il potere di mitigare l’azione chironiana potenziando la nostra capacità di reagire e rispondere alle sfide quotidiane a alle vecchie ferite. Al pari del trigono con Nettuno, il trigono fra Giove e Chirone ci permetterà di trovare una “cura” nell’espansione delle nostre emozioni, positive e negative, sfruttando il canale dell’intuizione. Così, una lettura casuale potrebbe trasformarsi in una vera e propria folgorazione ideativa, un incontro o una discussione potrebbe aprirci ad un nuovo modo di pensare ed indagare la realtà interiore ed esteriore, un viaggio potrebbe spingerci oltre i nostri confini relazionali e via discorrendo. Il rapporto disteso della cometa con il grande Giove passerà attraverso due stadi, apparentemente opposti. La prima fase, ad inizio anno, vedrà Chirone in Pesci e Giove in Scorpione formare un trigono prettamente femminile e pertanto rivolto alla ricarica delle energie e all’indagine passiva. Nella seconda parte dell’anno, invece, Giove passerà in Sagittario mentre Chirone in Ariete e il trigono fra i due corpi celesti si caricherà della forza dirompente del fuoco maschile. È in tale fase che riusciremo a mettere in pratica quanto appreso in quella precedente.



La stella (apparentemente) fissa Achernar (α Eridani) è fra le più luminose del cielo anche se popolarmente sconosciuta a causa della declinazione eccessivamente meridionale che la rende parzialmente invisibile in Europa ed Asia motivando l’assenza nell’elenco stellare di Ipparco e Tolomeo. Il nome deriva dall’arabo آخر النهر (ākhir an-nahr) ovvero “La Fine del Fiume” in riferimento al fatto che si trova sulla “coda” di Eridano, la costellazione che la ospita oltre che fiume mitologico identificato col Po o col Rodano e che i mitografi consideravano come il fiume in cui cadde Fetonte dopo il furto del carro del Sole. La tradizione astrologica ci insegna che Achernar accorda successo negli affari pubblici, beneficenza e fede religiosa (Robson, Fixed Stars and Constellations in Astrology, 116) oltre che moralità, inclinazione filosofica e vita clericale (Ebertin, Fixed Stars and Their Interpretation, 80). Nettuno come signore dei Pesci e della XII casa non può che rallegrarsi di tale congiunzione che fa da sfondo al già trattato trigono con Giove. La congiunzione fra Nettuno ed Achernar, pertanto, ci permetterà di intervenire con maggiore efficacia nella ristrutturazione offerta da Saturno appellandoci al canale comunicativo inconscio proposto da Nettuno e Chirone. Nei mesi in cui sarà attiva tale congiunzione, gli apparati religiosi potrebbero aprirsi al nuovo abbracciando un punto di vista aggiornato e duttile per compensare la “caduta” degli anni passati. Se da un lato Saturno spingerà verso la tradizione e il conservatorismo, dall’altro Nettuno potenziato da Achernar allevierà l’aspetto inquisitorio per un rinnovato proposito di amore universale.



La cometa Chirone impiega cinquant’anni per completare una rivoluzione attorno al Sole o un giro zodiacale. La permanenza in ognuno dei dodici segni, a differenza dei colleghi maggiori, non è uniforme a causa dell’orbita molto eccentrica oltre che influenzata dalla gravità di altri corpi. Perciò, il periodo di tempo del transito in un segno varia, da cinque a nove anni, in base alla posizione sull’orbita. Il transito in Pesci, infatti, è durato pressappoco otto anni iniziando il 24 aprile 2010 e terminando il 17 aprile 2018, momento in cui la cometa passerà in Ariete fino al 2027, ricominciando il giro. In Pesci, Chirone ha dispensato lezioni molto pensanti, affondando più che togliendo il dito dalla “piaga”. L’azione chironiana è stata particolarmente percettibile in virtù di altri transiti similari come il passaggio di Nettuno in Pesci dal 2012, pianeta simbolicamente legato alla cometa. Il transito in Ariete cambierà drasticamente l’andazzo di Chirone sostituendo all’apatia e all’attesa speranzosa, l’azione e l’impulso della sopravvivenza. Sentiremo il bisogno di riiniziare un nuovo percorso, di riprogrammare con fiducia la nostra vita senza cadere vittime del lassismo e dell’indolenza della consueta lamentala sterile. Chirone guarirà le ferite consce ed inconsce cauterizzando col fuoco anche a costo di causare, inizialmente, un atroce dolore.



Otto anni fa, il 28 maggio 2010, Urano ha ricominciato il percorso zodiacale entrando nel primo segno astrologico, l’Ariete. Durante il lungo soggiorno, il rivoluzionario del corteo planetario ha stimolato e sobillato gli animi attraverso l’ideologia e l’autodeterminazione collaborando all’esplosione dei fenomeni sociali e politici dei quali siamo stati testimoni e che abbiamo trattato a più riprese negli articoli precedenti. L’Ariete non ha molto in comune con Urano eccetto l’armonia elementale dovuta al domicilio primario in Acquario. Escludendo la triplicità, Urano in Ariete non ha potuto manifestare le virtù peculiari del suo influsso come la praticità, la capacità di cogliere le opportunità e l’originalità risolutiva. Il fuoco arietino ha caricato il pianeta di una forza cieca e spesso incontrollabile, molto più affine all’aspetto malefico uraniano come scatenatore di incidenti, rivoluzioni e sommovimenti. Ad ogni modo, la volontà è la sfera che ha risentito positivamente del transito appoggiata dalla determinazione vulcanica dell’Ariete. Quando la primavera avrà raggiunto il suo acme, Urano saluterà il bellicoso primo segno per l’accogliente e fertile casa del Toro, un’ospitata che durerà circa otto anni. Il Toro interagisce armoniosamente con Urano attraverso l’esaltazione in Vergine sebbene non abbia particolari punti di contatto col pianeta al pari dell’Ariete. Ciononostante, il transito in Toro attiverà le virtù uraniane rimaste sopite in Ariete permettendoci di far fronte alle sfide quotidiane con realismo e praticità, invocando il proverbiale pragmatismo taurino. La sfera economica troverà nel transito la soluzione ottimale per la ristrutturazione voluta da Saturno in Capricorno, rilasciando la “strategia a tentativi” per una tesaurizzazione volta alla ricostruzione. Il campo della tecnologia e dei mass media sarà potenziato se non addirittura legittimato mentre l’artigianato riuscirà a strappare qualche riconoscimento. Anche l’agricoltura, l’alimentazione e la crescita demografica dovrà fare i conti con Urano che consiglierà delle manovre di massimizzazione in molti casi risolutive anche se comprensive di qualche scandalo.



Il 2018 si chiuderà con un altro importante ritorno a casa. Dopo un anno di torture nella caduta in Scorpione, Giove varcherà la soglia del Sagittario, il suo domicilio primario. Le virtù gioviane, fra le quali l’ottimismo e l’espansione verso terre inesplorate, saranno lo sfondo perfetto per raccogliere quanto seminato nei mesi precedenti. Il nono segno zodiacale, libero dalla morsa di Saturno, offrirà svariate chiavi di lettura al Grande Benefico, motivando e materializzando i progetti offerti da Urano in Toro, esaltazione di Giove. I problemi diplomatici troveranno un punto risolutivo specialmente a livello economico riaprendo il dialogo dei mercati internazionali mentre la sfera culturale potrà attingere dalle riserve private, impossibilitata ad appellarsi a quelle pubbliche tenute “a stecchetto” dal pianeta nero. Il turismo tornerà a livelli normali puntando su una strategia di sconti ed agevolazioni per le mete più lontane. Giove in Sagittario darà una sferzata di allegria e leggerezza alle pesanti responsabilità lasciate in eredità dal transito di Saturno nello stesso segno, potenziando l’ottimismo giusto per sperare in una ripresa repentina. La ricchezza, governata da Giove, non è centrale nel transito in Sagittario – molto più affine al Toro – sebbene risponda positivamente. Il Sagittario è un segno molto generoso e prodigo, pertanto, l’arrivo del suo signore non può che amplificare questa tendenza anche a livello emotivo e personale.
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